Lettera agli azionisti

Gentile Azionista,

nel 2016, per la settima volta consecutiva, l’esercizio si è chiuso con risultati record: vendite nette a quota 923 milioni di euro e risultato operativo lordo (EBITDA) di 198,5 milioni di euro. Risultati doppiamente gratificanti perché ottenuti in un anno di generale debolezza dei mercati.

L’aumento non è solo quantitativo ma anche qualitativo: cresce il rapporto tra EBITDA e fatturato, un risultato encomiabile frutto dell’incessante lavoro di ottimizzazione delle società acquisite e razionalizzazione della struttura di Gruppo.

Anno dopo anno procedono l’arricchimento della gamma dei componenti oleodinamici e l’allargamento del mercato potenziale; si rafforza il presidio diretto del territorio (anche attraverso l’acquisizione di Mega Pacific, in precedenza nostro distributore in Oceania); aumenta la diversificazione tra settori applicativi, la più efficace arma di difesa dalla ciclicità dei mercati. E’ stata avviata una promettente attività di cross-selling volta a offrire ai clienti delle società neo-acquisite una gamma più completa di prodotti del Gruppo.

Tra le operazioni societarie realizzate durante l’anno vogliamo ricordare l’incorporazione di Bertoli S.r.l. nella capogruppo Interpump Group S.p.A., a coronamento della completa integrazione produttiva realizzata nei mesi precedenti; e soprattutto la fusione tra Hydrocontrol S.p.A. e Walvoil S.p.A., ovvero la nascita di uno dei giganti mondiali nel settore dei distributori oleodinamici, con tassi di redditività e di crescita ampiamente superiori a quelli delle società preesistenti.

Nonostante uno scenario di mercato non favorevole, conseguenza soprattutto della perdurante crisi del settore Oil&Gas e del rallentamento pre-elettorale degli investimenti in USA, e nonostante un effetto negativo dell’andamento dei cambi, nel corso dell’esercizio sono stati raggiunti i seguenti risultati:

- le vendite sono cresciute del 3,1% rispetto all’esercizio 2015 (-0,3% a parità di area di consolidamento). L’analisi a livello di settore di attività evidenzia per il Settore Olio un incremento delle vendite del 6,5% (+1,8% a parità di area di consolidamento) e per il Settore Acqua un calo del 2,6% (-3,8% a parità di area di consolidamento);
- L’EBITDA ha raggiunto 198,5 milioni di euro pari al 21,5% delle vendite. Nell’esercizio 2015 l’EBITDA era stato pari a 180,3 milioni di euro (20,1% delle vendite). L’EBITDA ha registrato pertanto una crescita del 10,1%. A parità di area di consolidamento, l’EBITDA è cresciuto del 6,7%;
- Il free cash flow, dopo il balzo a 85,2 milioni di euro registrato nell’esercizio precedente, si è ulteriormente incrementato raggiungendo 89,9 milioni di euro;
- L’utile netto è stato di 94,5 milioni di euro, superiore del 9,5% rispetto al dato normalizzato del 2015, pari a 86,3 milioni di euro (ricordiamo che il risultato 2015 era stato pari a 118,3 milioni di euro di cui 32 milioni dovuti a una partita finanziaria non ricorrente).

Durante l’esercizio il Gruppo ha investito 39,5 milioni di euro in acquisizioni, 34,1 milioni di euro in immobilizzazioni per tenere il passo dell’evoluzione tecnologica e 43,3 milioni di euro per l’acquisizione di azioni proprie. Nonostante questi 116,9 milioni di investimenti, l’indebitamento finanziario netto è rimasto sostanzialmente invariato, passato da 255 a 257 milioni di euro a dimostrazione della capacità di generazione di liquidità del Gruppo. La leva finanziaria, misurata come rapporto indebitamento finanziario / EBITDA, è pari a 1,3 volte e quindi di tutta tranquillità per affrontare con serenità gli anni futuri.

Crescita per linee esterne

Nel corso del 2016 sono state effettuate 4 acquisizioni, tutte nel settore Olio.

Endeavour (marchio Hydralok), con sede a Bath nel Regno Unito, è una società di macchine e sistemi per la raccordatura dei tubi oleodinamici. L’inserimento di questa azienda nel Gruppo consente a Interpump, oltre alla semplice vendita delle macchine, di produrre e commercializzare il tubo idraulico raccordato, importante attività di servizio dell’after sale, in tutte le sue branch internazionali.
Il prezzo pagato è stato di un milione di sterline, a fronte di liquidità per 0,2 milioni di sterline, fatturato nell’esercizio precedente di 1,9 milioni di sterline, EBITDA pari al 16% delle vendite.

Tubiflex S.p.A., con sede a Orbassano (TO) produce e commercializza tubi flessibili metallici e non metallici, compensatori di dilatazione metallici, soffietti metallici, scambiatori di calore da tubo ondulato, prodotti speciali. I principali settori di applicazione sono: l’aviazione, il navale, il ferroviario, l’automotive, il condizionamento, il medicale, la generazione di energia e quello della siderurgia e della petrolchimica. L’acquisizione di Tubiflex ha consentito a Interpump di entrare in nuovi settori applicativi, rafforzarsi nel vasto mercato dei tubi, e perseguire importanti sinergie commerciali aggiungendo i tubi metallici flessibili ai tubi flessibili di gomma già prodotti da IMM.
Il prezzo pagato per l’80% della società è stato di 21,6 milioni di euro più 449.160 azioni Interpump, a fronte di una liquidità netta di 3,9 milioni di euro; il fatturato nell’esercizio 2015 è stato di 22,8 milioni di euro con un EBITDA pari al 23,4% delle vendite.

Tekno Tubi S.r.l. ha sede a Sant’Agostino (FE) e opera nel campo della sagomatura e assemblaggio di tubi rigidi in acciaio ed altri metalli, raccordatura di tubi flessibili di gomma o altre materie plastiche per il settore oleodinamico e automotive. L’acquisizione rappresenta un ulteriore rafforzamento nel vasto mercato dei tubi, aggiungendo i tubi rigidi alla gamma di tubi flessibili offerta da IMM e Tubiflex.
Il prezzo pagato è stato di 4,1 milioni di euro, a fronte di un fatturato nell’esercizio 2015 di 11,2 milioni di Euro con un EBITDA pari a 1,4 milioni di euro e PFN pari ad Euro 4,5 milioni.

Mega Pacific Pty è una delle maggiori organizzazioni di distribuzione di prodotti oleodinamici in Oceania (7 filiali in Australia e Nuova Zelanda). Con questa acquisizione, la struttura distributiva di Interpump compie un balzo formidabile nel presidio organizzato del territorio oceanico. Il prezzo pagato è stato pari a 12 milioni di dollari australiani, a fronte di un fatturato di 20,5 milioni ed EBITDA pari al 19,5% delle vendite.

Strategie per il 2017 e per i prossimi esercizi

Interpump Group intende continuare nella sua strategia di crescita. Tutte le risorse generate, fatta salva la remunerazione degli azionisti, saranno destinate alla crescita sia organica che per acquisizioni in linea con la storia del Gruppo Interpump, che ha effettuato con successo decine di acquisizioni dopo la quotazione in Borsa avvenuta nel 1996.

Le risorse necessarie sono garantite dall’elevata liquidità del Gruppo, dal basso livello di leva finanziaria e dall’elevato free cash flow generato, massimizzato come sempre attraverso il ferreo controllo dei costi e l’attenta gestione finanziaria.

Dividendi

Il Consiglio di Amministrazione ha proposto all’Assemblea la distribuzione di un dividendo di 20 centesimi di euro per azione (19 centesimi nello scorso esercizio).
Il dividendo, se approvato, andrà in pagamento il prossimo 17 maggio, con data stacco 15 maggio (record date 16 maggio).

La ringrazio per la fiducia che ripone in Interpump Group S.p.A.. Con l’impegno assiduo di tutti i nostri collaboratori e mio personale, ritengo che il Gruppo continuerà a generare risorse adeguate per la crescita e conseguentemente per l’incremento di valore del Gruppo.


 

Cordialmente

Sant’Ilario d’Enza (RE), aprile 2017

 

 

Dott. Fulvio Montipò
Presidente


Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari Dott. Carlo Banci dichiara, ai sensi del comma 2 articolo 154 bis del Testo Unico della Finanza, che l’informativa contabile contenuta nel presente documento corrisponde alle risultanze documentali, ai libri contabili ed alle scritture contabili.

Sant’Ilario d’Enza (RE), aprile 2017